"La SAPIENZA nella vita dell'uomo è guida all'IMMORTALITA' per chi la segue....perchè la SAPIENZA si rivela mediante gli stessi Elementi Naturali..."

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Le 10 regole per la Disinfestazione

 

La disinfestazione è una operazione complessa e impegnativa, il cui risultato dipende dall'equilibrio dei diversi elementi che fanno parte del programma di lotta: preparazione professionale degli operatori, conoscenza del "nemico", valutazione dei rischi, scelta dei prodotti, delle strategie e dei mezzi e anche un buon rapporto di collaborazione e di informazione con il committente.

Le aree in cui si "tratta" cibo, come ristoranti, magazzini e impianti alimentari, sono le più delicate, per le ovvie conseguenze, e molto spesso è proprio il committente che da un valido contributo al successo del programma di disinfestazione.


Dieci regole d'oro per il successo di un programma di disinfestazione

  1. Facilitare l'accesso alle aree di disinfestazione.

  2. Non rimuovere colle, trappole, esche ed apparecchi di controllo dai luoghi ove erano sistemati dai tecnici Eurogreen.

  3. Assicurarsi che nelle zone oggetto dei trattamenti non persistano scarse condizioni igieniche.

  4. Ruotare in modo appropriato le merci deperibili o gli alimenti immagazzinati.

  5. Riparare e tenere sotto controllo crepe, fessure, perdite d'acqua, focolai di riproduzione, non lasciare aperti i chiusini delle fogne.

  6. Non eseguire lavaggi con acqua, dopo i trattamenti.

  7. In caso di un intervento volumetrico (cioè nell'aria), non lasciare in funzione ventilatori, sfiatatoi e prese d'aria.

  8. Non consentire che sostanze o detriti alimentari penetrino in luoghi o apparecchi che non siano accessibili agli operatori o che grassi ed oli per la lubrificazione delle macchine fuoriescano dalle loro sedi.

  9. Collaborare alla rimozione di materiali infestanti o focolai larvali situati all'esterno della struttura da trattare.

  10. Attenersi alle disposizioni dei tecnici di Eurogreen.

 

Dati bio-etologici degli insetti delle derrate

Tignola del grano 

Ord. Lepidotteri > fam. Gelechidi > Sitotroga cerealella (tignola del grano)

Diffusa in tutto il mondo, preferisce le zone temperate calde.
La Sitoroga è un infestante che vive a spese di cariossidi di frumento, orzo, avena, riso e soprattutto mais.
La farfalla ha unapertura alare di 12-15 mm; le ali sono giallastre, lanceolate e fornite di lunghe frange. Secondo le condizioni ambientali e del substrato alimentare la Sitoroga presenta da 1 a 5 generazioni.

Tignola fasciata 

Ord. Lepidotteri > fam. Ficitidi > Plodia interpunctella (tignola fasciata)

Cosmopolita, è diffusa anche in tutta Italia.
Le larve della Plodia vivono a spese delle più svariate sostanze alimentari: farina, semi, pasta, frutta, carne secca, noci, cacao e derivati, dolciumi, prodotti vegetali oleaginosi, mangimi per uso zootecnico, tessono una tela sericea molto fitta. Per questo motivo è il lepidottero che più si riscontra in ogni magazzino o industria di prima e seconda trasformazione. Le ali anteriori sono biancastre nel terzo basale, bruno-rossastre sulla parte rimanente; le ali posteriori sono invece uniformemente grigio chiaro-giallastre. Lapertura alare è di 15-20 mm.

Tignola grigia 

Ord. Lepidotteri > fam. Ficitidi > Ephestia kuehniella (tignola grigia)

Cosmopolita, è diffusa anche in tutta Italia.
Le larve di Ephestia attaccano le medesime derrate della Plodia interpunctella, ma con netta preferenza infesta le farine e le semole; per questo motivo è il lepidottero che più infesta i molini.
Le ali anteriori sono grigio scuro, variegate; le ali posteriori bianco sporco. Lapertura alare è di 20-25 mm. In relazione alle condizioni ambientali e del substrato alimentare questo lepidottero presenta da 1 a 5 generazioni.

Tignola della farina 
Ord. Lepidotteri > fam. Piraidi > Pyralis farinalis (tignola della farina)

Cosmopolita, si insedia in ambienti umidi e su cereali o farine ammuffite: è indice di cattivo stato di manutenzione di impianti quali magazzini, mulini, magnifici e/o partite di derrate.
Tra i lepidotteri infestanti le derrate la Pyralis farinalis è forse la specie più appariscente: le ali anteriori sono maculate in modo caratteristico, di colore bruno, quasi cioccolato,nelle due fasce prossimale e distale, bruno chiaro nella banda intermedia; le ali posteriori sono nero-fumo, con due sottili bande biancastre. L'apertura alare è di 15-28 mm.

 

Struggigrano 
Ord. Coleotteri > fam. Trogositidi > Tenebroides mauritanicus (struggigrano)

Cosmopolita, è diffusa anche in tutta Italia.
Il Tenebroides mauritanicus vive in magazzini, preferibilmente in quelli di grano anche se non disdegna la farina e fugge la luce.
Le larve si annidano nel legno degli impianti, penetrano anche nelle parti più profonde della massa dei cariossidi nutrendosi del germe.

 

Trogoderma 
Ord. Coleotteri > fam. Dermestidi > Trogoderma granarium (trogoderma)

Specie adatta a vivere solo su sostanze vegetali, cereali in granella soprattutto.
Il Trogoderma granarium arreca danni gravissimi, le larve inquinano le derrate con le loro spoglie e le cariossidi attaccate vengono demolite e rese in polvere. È uno degli infestanti più importanti a livello mondiale dei cereali immagazzinati, sia per la voracità delle larve, sia per la prolificità (in modo particolare nei climi tropicali e subtropicali).

 

Cappuccino 
Ord. Coleotteri > fam. Bostrichidi > Rhizopertha dominica (cappuccino)

Il Rhizopertha dominica attacca il legno, le cariossidi di grano, orzo, riso, mais, nonché biscotti e gallette.
Specie di origine tropicale, teme le basse temperature, ma può svernare anche in ambienti freddi.
La capacità distruttiva è molto elevata.
Ladulto misura 2-2,5 mm di lunghezza, ha colore rosso bruno ed è caratterizzato da un protorace molto sviluppato che ricopre il capo.

 

Punteruolo 
Ord. Coleotteri > fam. Curculionidi > Sitophilus granarius (punteruolo o calandra del frumento)

Il Sitophilus granarius è cosmopolita sebbene più diffuso nelle zone temperate; è un tipico insetto dei magazzini.
Vive nelle cariossidi di vari cereali, segale e frumento in particolare, ma può svilupparsi anche nelle paste alimentari. Responsabile di ingenti danni nei silos di cereali, nei magazzini dell'industria pastaria, presenta da 3 a 6 generazioni.
Lungo 3-4 mm, di forma slanciata, ha colore bruno uniforme ed è ornato di rade infossature allungate; mancano le ali metatoraciche.

 

Drosophila
Ord. Ditteri > fam. Drosofilidi > Drosophila (moscerini dellaceto)

La Drosofila vive su sostanze in fermentazione, dove depone le uova.
È un infestante, soprattutto in estate-autunno, dellindustria enologica, di quella della birra, degli impianti di lavorazione di succhi di frutta, di ciliegie sotto spirito, di pralines.
Il substrato alimentare preferito per le larve sono i lieviti.
Ladulto misura 3-4 mm di lunghezza, ed è estremamente prolifico.

 

Mosca domestica
Ord. Ditteri > fam. Muscidi > Musca domestica (mosca domestica)

Letame in fermentazione, feci umane e qualsiasi deposito di sostanze organiche in decomposizione sono alimento e ambiente preferito.
Ladulto si nutre di ogni sostanza liquida o semiliquida che possa raggiungere: dal liquame colante o marcescente di qualsiasi derrata di origine vegetale o animale fresca o in decomposizione (frutta, ortaggi, carni, ecc.), agli escrementi, gocce di acqua o liquidi zuccherini (latte, marmellate, miele). Inoltre è capace di liquefare esso stesso piccole porzioni di sostanze solubili come lo zucchero per poi succhiarlo.
La mosca risulta particolarmente pericolosa come trasportatore di germi delle più svariate malattie (batteri patogeni, uova di parassiti, protozoi dissenteria, diarrea, febbre tifoidea) ai cibi destinati alluomo e alluomo stesso, per contatto, alimentazione o feci.
Nellindustria alimentare le mosche ricercano sostanze zuccherine o liquidi percolanti; sono particolarmente nocive nelle industrie dolciarie, nelle lavorazioni di succhi di frutta, concentrati di pomodoro, lavorati di carni ed insaccati.
Ladulto misura 5-7 mm di lunghezza, ha colore grigio bruno con il torace provvisto di 4 fasce longitudinali nere.

 

Liposcelis divinatorius
Ord. Psocotteri (corrodenti)

Il Liposcelis divinatorius e il Trogium pulsatorium sono piccoli insetti che prediligendo luoghi umidi: vivono in luoghi riparati del terreno, sotto le scorze di alberi, nelle abitazioni, tra le carte, nelle biblioteche, nelle imbottiture di mobili, nei magazzini di imballaggi di farine o paste alimentari. Si nutrono di detriti di origine animale e vegetale, oppure di muffe.
A volte si verificano imponenti infestazioni in silos di cereali, risultando dannosi sia per le lesioni prodotte, sia per il trasporto di microrganismi patogeni e responsabili di dermatiti allergiche.
Lungo 0,8-2 mm, il Liposcelis è piccolissimo, senza ali e biancastro; la femmina di Trogium produce un caratteristico rumore intermittente strofinando laddome sui supporti, che è meglio udibile di notte.

 

Lepisme
Ord. Tisauri > fam. Lepismatidae 

Le Lepisme dette comunemente pesciolini dargento vivono nelle abitazioni e nei magazzini a spese di libri, carta, stoffe, tappeti, sostanza amilacee e zuccherine. Attive di notte attaccano dalla carta da parati alla colla di libri rilegati, da quadri a pelli.
La Lepisma saccharina si rinviene in ambienti con umidità elevata, appartamenti, magazzini, biblioteche; è ricoperta di squame argentate.
La Thermobia domestica predilige ambienti più riscaldati: cucine, ristoranti, forni di cottura; è ricoperta di squame più scure ed antenne e cerchi più lunghi. 

 

ACARI

Hanno colonizzato ogni habitat: piante, terreno, esseri viventi, derrate immagazzinate e perfino gli ambienti domestici.
Tra gli acari che infestano il verde ricordiamo gli Eriofidi che formano galle ed i Teranichidi o ragnetti rossi che si nutrono della linfa delle foglie decolorandole (per esempio Panonycus ulmi); possono anche ricoprire la vegetazione con una fitta tela sericea sotto la quale vive la popolazione di acari (peresempio Tetranycus urticae).
Gli acari che vivono, come parassiti o come saprofiti, su altri esseri viventi sono parecchi. Gli ospiti possono essere innumerevoli, dagli insetti, come api, formiche, mosche, ai mammiferi, finanche all'uomo: ricordiamo lacaro della scabbia (Sarcoptes scabiei), l'acaro della mietitura (Trombicula autumnalis) che provoca l'eritema autunnale e il più innocuo Demodex folliculorum che vive nei follicoli piliferi umani soprattutto nelle pieghe nasali.
Nelle nostre case infine abitano minuscoli inquilini: sono gli acari della polvere, ragnetti dal corpo globoso ricoperto di setole.
Gli acari possono essere causa di reazioni allergiche di varia entità (rinite, asma, dermatiti). Spesso ci si accorge dell'insorgere di forti infestazioni allaggravarsi di tali reazioni allergiche. Ciò di solito coincide con la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno; si creano infatti le condizioni ottimali per lo sviluppo degli acari della polvere, cioè un'elevata umidità ambientale (U.R. 6090%) ed una buona dose di caldo (20-250C). Inoltre ambienti caldoumidi possono incrementare la presenza di muffe e spore fungine: base alimentare di alcuni acari Glicifagidi. Rappresentanti della famiglia degli Acaridi si possono reperire nella polvere, ma in misura limitata, prediligendo come habitat le derrate alimentari.

 

Principali rappresentanti di infestanti delle derrate alimentari appartenenti a questo ordine sono:

Acarus siro

Classe Aracnidi > Ord. Acariformes > fam. Astigmata > Acarus siro (acaro della farina) 

Come acaro della farina si indicano lAcarus siro, lAcarus immobilis e lAcarus farris.
Vivono in campagna, in nidi di topi, uccelli, bombi e nel terreno. Infestano rispettivamente frumento danneggiato e farina, cereali non lavorati in magazzini e mangime di polli, risultando specie particolarmente dannose per i molini.
La presenza di un gran numero di individui, escrementi e spoglie, determina odore sgradevole alle farine rendendole inutilizzabili. Le infestazioni provocano malattie, quali dermatiti.

 

Tyrophagus putrescentiae

Classe Aracnidi > Ord. Acariformes > fam. Astigmata > Tyrophagus putrescentiae

Forse lacaro più dannoso per le derrate conservate, è cosmopolita e comunemente vive di micelio fungino. Frequentemente si trova associato a prodotti contenenti forti percentuali di grassi e proteine: per questo motivo aggredisce semi di lino, polvere di uova, formaggio, prosciutto, copra, arachidi, banane e pasta dacciughe.
La presenza di un gran numero di individui, escrementi e spoglie, determina odore sgradevole alle farine rendendole inutilizzabili. Le infestazioni provocano malattie, quali dermatiti.

Fonte: http://www.eurogreen.net/

 

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