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Prezzemolo, sedano e carciofi...cosa c'entrano col tumore?

sedanoSedano, carciofi ed erbe aromatiche, specialmente l'origano messicano, possono aiutare a battere il cancro del pancreas. Alla base delle proprietà antitumorali di questi vegetali, c'è un elevato contenuto di due flavonoidi, l'apigenina e la luteina, potenti antiossidanti e "spazzini" dei radicali liberi.

La ricerca ha dimostrato che queste sostanze uccidono le cellule tumorali del pancreas, inibendo un enzima chiave nell'insorgenza delle neoplasie. E' la conclusione di due studi dell'università dell'Illinois (Usa), pubblicati su Molecular Nutrition and Food Research. "Ma attenzione, se si usano integratori che contengono i flavonoidi contemporaneamente a farmaci chemioterapici", avvertono gli scienziati: "Non vanno assunti nello stesso momento, perché possono annullarsi reciprocamente nell'azione contro il tumore".

 

Gli scienziati hanno utilizzato l'apigenina da sola in due culture di cellule pancreatiche umane infettate da un tumore: la sostanza induceva la morte di queste cellule. "Ma - spiegano i ricercatori - abbiamo ricevuto i risultati migliori quando le cellule tumorali sono state pre-trattate con apigenina per 24 ore, e poi è stato applicato un farmaco chemioterapico per 36 ore. Il nostro studio ha indicato - precisano gli scienziati - che l'assunzione di integratori antiossidanti nello stesso giorno in cui ci si sottopone alla chemioterapia può compromettere l'effetto di questi farmaci. E' quindi meglio assumere antiossidanti prima della chemio, perché i flavonoidi e i farmaci chemioterapici possono competere tra di loro quando sono introdotti nello stesso momento".

Gli scienziati hanno scoperto che l'apigenina è riuscita ad inibire un enzima chiamato glicogeno sintasi chinasi 3 (Gsk3), un'azione che ha poi portato alla diminuzione della produzione di geni antiapoptotici nelle cellule tumorali pancreatiche. Questi geni sono da contrastare perché impediscono l'apoptosi, cioè il "suicidio programmato" della cellula malata che si autodistrugge perché il suo Dna è stato danneggiato.

E cosa c'entra il prezzemolo?

prezzemoloTra le tante cause che possono concorrere allo sviluppo del tumore al seno, ci sono anche le terapie ormonali sostitutive a cui ancora oggi vengono sottoposte le donne in menopausa, per rallentare il processo di invecchiamento. Si tratta di progestinici che sono spesso stati accusati di stimolare la formazione di neoplasie alla mammella nelle pazienti predisposte. Grazie ad una sperimentazione mirata, ora sappiamo che validi alleati contro l'avanzamento delle cellule tumorali provocate proprio dalla presenza nel sangue di questi ormoni, sono sedano (ah, di nuovo?) e prezzemolo, ma anche noci, arance e mele.

Proprio così, alimenti presenti in tutte le tavole, che contengono una sostanza che ha un potente effetto anti cancerogeno, chiamata apigenina (ancora LEI...). I ricercatori dell'Università del Missouri (USA), guidati da Salman Hyder, hanno testato questa sostanza nelle cavie da laboratorio, ai quali erano state iniettate anche dosi di medrossiprogesterone acetato (MPA), un progestinico somministrato spesso alle donne in post menopausa.

Al termine dell'esperimento, descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research, è apparso chiaramente che i topolini che avevano assunto anche l'apigenina, avevano sviluppato in media meno tumori, e se questi si erano formati, comunque il loro progresso era stato molto più lento rispetto agli animali che erano stati sottoposti solo alla cura ormonale. "Sappiamo che alcuni ormoni sintetici utilizzati nella terapia ormonale sostitutiva accelerano lo sviluppo del tumore al seno.

Nel nostro studio abbiamo esposto i ratti a uno dei prodotti chimici utilizzati nelle HRT più comuni", ha spiegato il dott. Hyder. Insomma, come consiglia anche il ricercatore, queste sostanze naturali sono presenti in molti cibi comuni, mangiarne un po' ogni giorno per garantirci un buon livello di apigenina nel sangue può darci una mano ad evitare che insorga il tumore al seno. Non costa molto, in fondo!

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(fonte salute.pourfemme.it)

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