"La SAPIENZA nella vita dell'uomo è guida all'IMMORTALITA' per chi la segue....perchè la SAPIENZA si rivela mediante gli stessi Elementi Naturali..."

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Medicina Non Convenzionale

Asclepio fogliaLe chiamano «Medicine Non Convenzionali» (MNC) solo perché da noi sono ancora poco utilizzate rispetto alla nostra medicina tradizionale, anche se lo sono sempre di più. I numeri italiani, pur in forte crescita anche grazie all'arrivo di tanti stranieri che portano con sé le proprie abitudini terapeutiche, sono poca cosa rispetto a diversi Paesi del resto d'Europa.

doctorIl Regno Unito è la nazione che vanta la tradizione storica maggiore in questo settore: più del 35% della popolazione ricorre abitualmente e con soddisfazione alle MNC. A livello di volumi poi, la Francia e la Germania sono le nazioni con il tasso più elevato di utilizzo: rispettivamente il 49 e il 46% della popolazione. Seguono il Belgio con il 31%, i Paesi del Nord con circa il 25%. «Le medicine non convenzionali – spiega Roberto D'Alessandro, Direttore del Corso di Alta Formazione, professore di Scienze Neurologiche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna – sono oggetto di interesse in tutto il mondo occidentale. Basti pensare che il dipartimento della salute americano (il famoso NIH) ha istituito una apposita sezione. Questo perché moltissimi sono i pazienti che per patologie croniche si rivolgono alle medicine non convenzionali in alternativa o in associazione alle cure della medicina così detta convenzionale. Certamente le MNC in molti casi provengono da secoli, se non millenni, di tradizione. È altrettanto vero che le medicine convenzionali hanno fatto fare all'umanità enormi progressi nel campo della salute, si pensi solo agli antibiotici o alla chirurgia».

Le nove sorelle La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) nel 2002, emanando le linee guida per le medicine e pratiche non convenzionali, ha riconosciuto di esclusiva competenza medica 4 modelli di cura dotati di un proprio sistema per diagnosi, prognosi, terapia e prevenzione e 5 terapie nell'ambito delle singole metodologie mediche. Vediamo quali sono.

Medicina tradizionale cinese

Il leggendario «Imperatore Giallo» la descrive nel IV-III secolo a.C. sotto forma di dialogo con il medico di corte Qi Bo nel libro Huangdi neijing. In questo trattato Qi Bo espone le leggi che regolano il cosmo, lo yin e lo yang, i cinque elementi, le loro applicazioni nel campo della fisiologia, della patologia, della diagnosi, del trattamento e della prevenzione delle malattie. In particolare, si illustra la ricerca dello stato di salute e dell'equilibrio psicofisico.

Medicina omeopatica

Dal greco omeo=uguale e pathos=malattia, si basa sul principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur), sostenuto dal medico tedesco Samuel Hahnemann alla fine del XVIII secolo, secondo il quale la cura per una determinata malattia è data dalla sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli che si vogliono combattere in chi è malato. La medicina omeopatica ritiene che i sintomi – e la malattia stessa – siano il modo con cui l'organismo combatte la malattia – o cerca di guarire l'alterazione che ha prodotto la malattia stessa.

Medicina ayurvedica

Ayurveda è un termine sanscrito costituito da due termini, ayus=vita e veda=conoscenza, quindi conoscenza della vita o tenore di vita basato sulla conoscenza. Rappresenta un sistema di cura olistico che interviene in modo integrato a ogni livello – spirituale, psichico, fisico, compori tamentale e ambientale – con l'intento di mantenere un perfetto equilibrio nella complessità dell'individuo.

Medicina antroposofica

Nasce in Svizzera intorno al 1920 per opera del filosofo austriaco Rudolf Steiner e della dottoressa olandese Ita Wegman, e si diffonde dopo la fine della Prima guerra mondiale nel resto d'Europa e del mondo. Secondo la medicina antroposofica l'essere umano è costituito da quattro parti, una corporea (il corpo fisico) e tre di natura immateriale che sono il corpo eterico (le forze che danno forma alla vita), il corpo astrale (i sentimenti) e il corpo egotico (lo spirito). La malattia si manifesta quando l'armonia esistente fra tali componenti si rompe.

agopuntura cineseAgopuntura

La pratica è segnalata in Cina fin dal III millennio a.C.: è una terapia che consiste nell'applicazione di sottili aghi sulla superficie cutanea in corrispondenza di precisi punti, per stimolare il flusso energetico dove vi è un blocco, un ristagno, una carenza. Secondo l'agopuntura il corpo umano è un insieme di numerosi «sistemi funzionali» che sarebbero in molti casi associabili, approssimativamente, a organi fisici. Questi punti della pelle corrispondono a 12 canali invisibili – i meridiani – che conducono la forza vitale o energia.

Chiropratica

Dal greco kheir=mano e praktikos=azione, è una terapia che si basa sull'integrità del sistema nervoso, in quanto organo che controlla e coordina tutti gli altri sistemi del corpo umano. È stata fondata nel 1895 da Daniel David Palmer nello Stato americano dell'Iowa. Particolare attenzione è rivolta alla colonna vertebrale e al midollo osseo, le cui disfunzioni possono interferire con l'innata capacità intrinseca dell'organismo di guarirsi e mantenersi in salute.

Fitoterapia

Rappresenta probabilmente il primo esempio di pratica terapeutica umana, e prevede l'uso di piante medicinali e derivati a scopo preventivo e curativo. Non segue filosofie o metodologie diagnostiche o terapeutiche diverse da quelle della medicina scientifica.

Omotossicologia

Fondata dal medico omeopata tedesco Hans-Heinrich Reckeweg nel 1952, studia il comportamento di sostanze tossiche – le omotossine – che possono accumularsi nell'organismo danneggiandolo qualora non seguano una naturale via di eliminazione. Le omotossine possono essere endogene (interne), come prodotti intermedi dei diversi metabolismi e cataboliti finali, o esogene (esterne), che comprendono batteri, virus, tossine alimentari, farmaci sintetici, fattori d'inquinamento ambientale.

Osteopatia

Dal greco osteon=osso e pathos=sofferenza, fu introdotta nel campo medico nella seconda metà del secolo XIX per definire le disfunzioni organiche, funzionali o strutturali che coinvolgono l'apparato muscoloscheletrico. Padre dell'osteopatia fu un medico statunitense, il Dr. Andrew Taylor Still, a cui si deve l'ideazione del concetto di lesione osteopatica. È una terapia che tratta le varie patologie attraverso la manipolazione, senza utilizzare farmaci. Il trattamento osteopatico si avvale di un sistema di tecniche esclusivamente manuali quali massaggio miofasciale, manovre articolari dirette, stiramenti assiali, tocchi leggeri sulle ossa craniche e sull'osso sacro, manipolazioni di articolazioni, organi, tessuti.

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