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Tutto quello che c'è da sapere sul virus Ebola

Virus ebola: tanto rumore per nulla?

In tutto il Centro Africa, da qualche settimana, é scattata la psicosi del virus ebola: allarmismo? Cattiva informazione? Rischio reale? Cerchiamo di fare un’analisi in base alle informazioni disponibili.

Cos’é l’Ebola?

L’ebola è un virus che causa una febbre emorragica. Il primo ceppo di tale virus fu scoperto nel 1976, nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). Finora sono stati isolati quattro ceppi del virus, di cui tre letali per l’uomo. Pur considerando l’alto tasso di letalità, la rapidità del decesso, la localizzazione geografica delle infezioni (frequentemente in regioni isolate), il potenziale epidemiologico tuttavia è considerato di basso livello.

Il 14 aprile scorso, il ministero della Salute della Guinea ha notificato ufficialmente l’esistenza di 168 casi di Ebola presenti sul territorio nazionale: un nuovo focolaio dunque, dato che il virus si stimava pressoché scomparso da qualche anno.

Le Nazioni Unite confermano che le vittime dell'epidemia di Ebola in Guinea sono più di 100 e il virus è arrivato nella città guineana di Conakry, la capitale.

Finora questo patogeno era limitato a pochi villaggi perduti nella foreste tropicali di Costa d'Avorio, Congo, Guinea e Sudan, in cui l'epidemia si spegneva in pochi giorni.

L'arrivo del virus Ebola nella capitale della Guinea, Conakry - città con più di un milione di abitanti - preoccupa molto, perché il virus è altamente contagioso.

Finora - dati dell'OMS aggiornati all'8 aprile - il virus Ebola ha ucciso 101 persone in Guinea e 10 in Liberia, mentre i casi sospetti finora accertati a Conakry sono stati 20.

«L’attuale esplosione di focolai in Guinea e Liberia è tra le più difficili mai affrontate e potrebbe proseguire ancora per 3-4 mesi», ha spiegato il vice direttore generale dell’OMS Keiji Fukuda. Anche se l’Oms al momento non raccomanda alcuna restrizione ai viaggi o al commercio con i Paesi interessati dall'epidemia.

Alcuni Paesi vicini hanno chiuso le frontiere con la Guinea, per paura delle diffusione del virus. Riassumiamo qui sotto quello che sappiamo oggi sul virus e la sua pericolosità.

Otto cose da sapere su Ebola

1. Cos'è il virus Ebola?

È un virus è estremamente aggressivo, appartenente alla famiglia dei Filoviridae, come il virus Marburg, che causa problemi simili. Ebola provoca una serie complessa e rapidissima di sintomi, dalle febbri emorragiche al dolore ai muscoli e agli arti e numerosi problemi al sistema nervoso centrale.

Il periodo di incubazione (dal momento del contagio all'insorgenza dei primi sintomi) va da 2 a 21 giorni. La morte è fulminante e sopraggiunge nello stesso periodo (2-21 giorni).

Il materiale genetico è RNA, che va incontro a mutazioni non particolarmente rapide e contiene solo sette geni. Sono stati isolati finora cinque ceppi diversi del virus, di cui quattro sono letali per l'uomo. La prima scoperta del virus risale al 1976, in Congo e Sud Sudan. Di solito il virus è molto infettivo e virulento, e quindi se colpisce una o due persone di un villaggio si diffonde con estrema rapidità e "consuma" tutte le persone che colpisce.

2. Da dove proviene?

Il cosiddetto serbatoio naturale del virus sono molto probabilmente le volpi volanti, grossi chirotteri che mangiano frutta e abitano le foreste tropicali; si pensa che il virus "viva" all'interno di questi animali da moltissimo tempo perché non causa in essi nessuna sintomo. Per arrivare all'uomo il virus potrebbe essere passato dalle volpi volanti alle scimmie, o altri animali della foresta, e infine all'uomo attraverso il fenomeno del bush-meat, cioè la carne ricavata da animali selvatici come antilopi o scimpanzé. Il fenomeno si è aggravato da quando compagnie occidentali e cinesi sono penetrate nella giungla per il disboscamento e la ricerca di fonti di minerali. Mangiando la carne di questi animali gli uomini possono essere rapidamente contagiati.

3. Come si trasmette?

La trasmissione del virus è molto rapida, attraverso i fluidi corporei, come muco o sangue, ma anche attraverso le lacrime o la saliva, e il contatto con aghi o coltelli usati dall'ammalato. Anche se di solito questi virus non si trasmettono attraverso l'aria, è stata dimostrata nelle scimmie la trasmissione in goccioline contenenti il virus. È probabile che la trasmissione possa avvenire anche attraverso i rapporti sessuali. Nei villaggi o nelle zone più remote i contatti frequenti tra gli ammalati e i parenti aiuta la trasmissione del virus.

4. È il più pericoloso virus conosciuto?

Ebola ha una percentuale di fatalità del 68% tra le persone colpite . Pur essendo mortale non è riuscito a diffondersi al di fuori dei villaggi in cui è scoppiata l'epidemia, fermato solo dalla fatto che colpiva regioni e agglomerati remoti e isolati. Qui spesso uccideva la maggior parte della popolazione e l'isolamento e la mancanza di strade rendeva facile iniziare una quarantena. Per questo l'arrivo in una città popolosa e con rapidi collegamenti con l'esterno potrebbe essere molto preoccupante. Le condizioni di una grande città sono ideali per la trasmissione di un virus così aggressivo.

Volpi volanti in vendita in un mercato di Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo: una ricerca afferma che tre specie di volpi volanti sono portatrici sane del virus Ebola.

5. Perché colpisce solo adesso?

La scoperta del virus è relativamente recente probabilmente perché è aumentata anche la penetrazione nelle foreste da parte delle grandi compagnie del legname o minerarie, che hanno spinto gli abitanti dei singoli villaggi a nutrirsi del bush-meat.

 6. Perché la preoccupazione per la diffusione in una città?

Poiché l'infezione è estremamente veloce e la virulenza molto alta, se un virus di questo tipo "conquista" una città potrebbe colpire la popolazione molto rapidamente, prima che le autorità siano in grado di fermarlo.

7. C'è una cura o un vaccino?

Non esistono cure o vaccini, anche se ci sono stati tentativi con la trasfusione di individui colpiti ma sopravvissuti. Sono alla studio metodi estremamente avanzati, come la cosiddetta tecnologia antisenso, ma non si hanno ancora risultati clinici. A oggi - quando le vittime vengono immediatamente idratate, nutrite e curate con appositi farmaci antipiretici - c'è comunque una probabilità di sopravvivenza.

 8. È vero che dopo molto tempo i patogeni perdono la loro virulenza?

È una specie di leggenda urbana, perché si pensava che un virus o un batterio si evolvesse in modo da essere sempre meno virulento più a lungo dura il suo rapporto con l'ospite. Ma il danno che un virus o un batterio infliggono all'ospite dipendono da molti fattori, in particolare la facilità di trasmissione. La cosiddetta "ipotesi del compromesso" suggerisce che il patogeno debba stare in equilibrio tra il tempo in cui è in grado di stare in un ospite e la velocità di trasmissione. In breve, il danno che si crea all'ospite e la trasmissione debbono esser bilanciate per massimizzare la diffusione. Un patogeno che si trasmette attraverso l'aria (sia autonomamente sia attraverso vettori come gli insetti) è molto facile che non divenga affatto più "buono" col tempo, ma rimanga estremamente dannoso; questo perché può spostarsi da un ospite all'altro anche se il colpito è fermo a letto, malato. Le specie che si trasmettono per fluidi corporei o in generale attraverso il contatto diretto hanno bisogno che l'ospite si muova e incontri altri "contagiabili" e quindi non devono creare troppi danni agli ospiti stessi. È stato dimostrato che aumentare la difficoltà di trasmissione diminuisce anche la virulenza di un virus.

Esiste un rischio reale di contagio e diffusione nei paesi limitrofi ?

In contrasto con l’allarmismo diffusosi anche tra i nostri giornali italiani, informandosi un po’ meglio, possiamo anche rilevare un dato decisamente rassicurante: contrarre il virus non é affatto semplice. Un interessante articolo del settimanale Jeune Afrique dello scorso 25 marzo, spiega che i malati non sono contagiosi nel periodo di incubazione del virus: un reale pericolo di contagio esiste nel momento in cui si hanno contatti diretti con sangue e secrezioni di pazienti che presentano la malattia in stato avanzato (dunque segni visibili dell’avvenuto contagio).

Se il contagio non é semplice, perché allora il virus si é diffuso in Guinea?

E qui veniamo ad un altro aspetto della questione: le cause culturali che hanno innescato questa nuova epidemia. Secondo un rapporto degli esperti del CDC (Center of Disease Control), ossia il dipartimento per la salute e i diritti umani negli Stati Uniti, le principali cause, oltre al contatto diretto con i malati in stato avanzato, sono: il consumo di carne di animali selvatici (zuppa di pipistrello e carne di scimmia sono alimenti diffusi in Guinea) e il contatto con le salme. Soprattutto nei villaggi, spesso a causa di una cattiva scarsa conoscenza delle norme igienico-sanitarie, questi fenomeni non sono rari. Altra problematica il fatto che, nella maggior parte dei casi, non si vuol rinunciare ad un funerale tradizionale e dunque, in particolare i membri della famiglia che si occupano del bendaggio del cadavere, sono altamente esposti al rischio di contrarre il virus.

 

In conclusione, da un’analisi più approfondita possiamo dedurre che:

- Per quanto letale, il virus non é facilmente trasmissibile se si rispettano le dovute precauzioni

- Le misure preventive per tenere sotto controllo un’eventuale diffusione sono state prese tempestivamente

- Risulta determinante attivare un cordone sanitario che argini efficacemente  qualsiasi possibilita’ di  trasmissione e diffusione del virus trasformandola in pandemia.

Quello che noi vogliamo e' che ci sia una giusta  Informazione,un corretto  approfondimento, che ci sia un confronto con chi ci segue  e non solo per questo episodio, che ci si possa confrontare con chi invece  diffonde   notizie del genere, senza premurarsi di quale effetto negativo inneschi  nella maggior parte di persone che le  leggono , magari distrattamente su un post in FB, che mai andranno ad approfondire,  instillando  un   meccanismo di paura che e' li latente dentro ognuno di Noi.

Usare i social e la loro espansione a questa velocità e' bellissimo se usato per una giusta causa .. Notizie tremende navigano velocemente si espandono a macchia d'olio entrano nella psicosi di persone che non sempre sono pronte o preparate a queste continue   Pressioni psicologiche…

Se tutto questo e' in linea con Voi ,che ci seguite con tanta attenzione, se pensate come Noi che sia giusto cambiare questo atteggiamento terroristico e superficiale  a favore di una informazione corretta ed efficace… allora registratevi al nostro portale , gratuitamente…. entrate a far parte della nostra Comunity  e diteci la Vostra, apriamo discussioni e portiamo avanti quello che secondo noi e' il valore più alto per l'umanità… La libertà di sapere e poter avere  la giusta conoscenza  in maniera serena ed obbiettiva allo scopo di informare e non spaventare !!! 

Fonte: http://www.focus.it  http://viaggiacps.wordpress.com  http://www.larchetipo.com

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