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Atlantide - cosa resta? - L'Egitto

 

L'EGITTO
Tra i luoghi più misteriosi al mondo abbiamo l'Egitto con la Sfinge e le piramidi. Nella biblioteca di Alessandria erano conservati documenti su antiche civiltà e alcuni di essi sono stati salvati. La conoscenza egiziana derivava sicuramente dalla conoscenza atlantidea.
La grande piramide di Cheope (Khufu) fu costruita verso il 2.500 a.C. Il grammatico greco Agatarchide di Cnido scoprì tramite antiche tradizioni che analizzando attentamente i lati della piramide si evince che gli Egizi sapevano perfettamente che la Terra è sferica.
Anche Rand Flem Ath sostiene che la grande piramide di Cheope sia frutto di una profonda conoscenza matematica e geografica perché i quattro lati della piramide sono esattamente allineati con i quattro punti cardinali.
Come si spiega che nel 2.500 a.C., un'epoca considerata quasi primitiva, un popolo avesse già compreso una cosa del genere?
Probabilmente fu grazie alle eclissi o perché essi avevano notato che le navi si allontanano all'orizzonte... ma sono solo ipotesi.
Il sito della grande piramide (di Cheope) è a 30° nord dall'equatore e dal polo, cioè a un terzo della distanza tra l'equatore e il polo. Ciò vuol dire che gli Egizi non solo sapevano che la terra fosse sferica ma conoscevano anche la lunghezza dell'equatore e la sua distanza dai poli.
La grande piramide rappresenta la metà della Terra, dall'equatore al polo nord. Nel 2.500 a.C. questo popolo possedeva una cognizione mondiale della geografia.
Robert Bauval, ingegnere belga ed autore di "The Orion mystery", rimase colpito dalla singolare posizione delle tre piramidi: non si spiegava per quale ragione la piramide di Micherino fosse più piccola e perché non fosse allineata alle altre due. In fondo anche Micherino era un importante faraone...
Una notte Bauval vide le tre stelle della cintura di Orione e realizzò che le tre piramidi riflettono in terra la disposizione delle tre stelle della cintura di Orione.
Bauval era a conoscenza del fatto che gli Egizi consideravano la loro terra un riflesso del cielo. Queste piramidi però non erano proprio un riflesso esatto poiché le costellazioni si spostano a causa della precessione degli equinozi. Per Bauval l'ultima volta che le piramidi di Giza rispecchiarono la cintura di Orione fu nel 10.500 a.C., una data che per quel popolo doveva essere molto importante perché rappresentava l'inizio della loro storia.
Bauval sostiene che anche la Sfinge è orientata secondo la costellazione di Orione del 10.500 a.C. Orione è una importante costellazione dal punto di vista religioso e spirituale perché si sostiene che sia la patria degli dei.

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