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Atlantide - cosa resta? - Antiche Mappe - Isola di Pasqua

 

ANTICHE MAPPE, TEMPLARI ED ESPLORATORI
Rand Flem Ath effettuò studi su mappe molto antiche dalle quali si evince che gli Atlantidei avrebbero tracciato una cartografia mondiale ed avrebbero avuto altresì sofisticati metodi di rilevamento.
A proposito di mappe dobbiamo ricordare la mappa più famosa legata ad Atlantide: la mappa di Piri Reis, disegnata nel 1513 e trovata in un archivio del Palazzo imperiale di Costantinopoli. La carta mostra il profilo orientale delle Americhe, quello occidentale di una parte di Europa e Africa e inoltre la costa nord del continente antartico.
Hapgood restò impressionato dall'accuratezza di questa mappa perché Ferdinando Magellano partì nel 1519 (cioè sei anni dopo la stesura della mappa) per il suo viaggio verso le Indie passando per l'America e scoprendo la parte più meridionale del continente americano. La cosa più sorprendente della mappa è la raffigurazione dell'Antartide, scoperta nel 1818. L'Antartide raffigurata nella mappa però non è come la conosciamo noi oggi ma come era prima di essere ricoperta dai ghiacci.
Piri Reis, ammiraglio turco ed ex pirata, amico di Cristoforo Colombo, asserì di aver compilato quella mappa grazie ad antichi documenti del IV secolo a.C. che si trovavano nella biblioteca di Costantinopoli. Con larga probabilità questi documenti a cui faceva riferimento Piri Reis erano a loro volta delle copie di mappe risalenti ad epoche atlantidee. Secondo alcuni, Cristoforo colombo viaggiò con questa mappa, ma non è certo. La mappa di Piri Reis si trova oggi in Turchia.
Colombo viaggiò con le idee ben chiare e viaggiò con l'impulso templare, infatti sulle sue caravelle c'era il simbolo della croce dei templari. L'ostilità verso i templari nacque verso il 1300 perché loro custodivano un segreto, un tesoro. Questo tesoro era costituito da antiche pergamene (mappe) nascoste sotto il tempio di Salomone. I templari utilizzarono queste mappe per posizionare le loro basi più importanti in siti che riflettevano la geografia del Polo dello Yukan. I templari avevano molte conoscenze, sapevano anche che la nostra religione cattolica è frutto di uno "storpiamento". I rituali della massoneria traboccano di allusioni al fatto che le proprie origini sono nell'antico Egitto, non a caso la grande piramide è stata sempre il simbolo principale della massoneria.
Nell'Antico testamento vi sono molte analogie tra ebrei ed egiziani. Gli studiosi Lomas e Knight hanno avanzato l'assunto secondo il quale un evento storico abbia coinvolto ebrei ed egiziani molto tempo prima che Salomone costruisse il tempio.
Tra i vari ritrovamenti nell'area mediorientale abbiamo anche i famosi rotoli del Mar Morto, che sono scritture sacre non riconosciute dalla Bibbia ufficiale. Sono stati ritrovati a Qumram (Damasco) e si ritiene siano stati scritti dalla setta degli esseni.

L'ISOLA DI PASQUA
L'isola di Pasqua è così chiamata perché fu scoperta nell'Oceano Pacifico orientale il giorno di Pasqua del 1722 dall'olandese Roggeveen. È detta anche "l'isola dagli occhi nel cielo" per via delle misteriose statue gigantesche che hanno, appunto, gli occhi puntati verso il cielo.
In nessun altro luogo così piccolo esistono statue così grandi. Si tratta di statue alte dai quattro ai sei metri, alcune sono alte addirittura venti metri e sono attaccate al suolo. Sapere chi ha costruito queste statue è impossibile. È un mistero.
Gli abitanti che vivevano in quest'isola non possedevano utensili di metallo ma sapevano scrivere (è stata ritrovata una tavoletta scritta ma nessuno la sa decifrare) e praticavano il culto dei morti nelle caverne.
Oggi molti misteri vengono spiegati attribuendone causa agli alieni.
Per Graham Hancock e Rand & Rose Flem Ath, di contro, molti misteri antichi non dipendono dagli alieni ma sono i resti di antiche popolazioni evolute.

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