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Atlantide - cosa resta? - Agharti e il Re del mondo

 

AGHARTI E IL RE DEL MONDO
Con il termine Agarthi (o Amenti) si identifica il cosiddetto regno sotterraneo. Questo regno sotterraneo avrebbe il suo centro in Tibet e sarebbe formato da una rete di gallerie naturali ed artificiali che attraversano, sotto terra, tutto il mondo.
Le gallerie attraversano i regni sotterranei di paesi come Guinea, Ghana, Nigeria, Ciad, Iraq, Iran, Afghhanistan, Mongolia, Siberia, Alaska, Canada, Brasile, Tibet. Ma chi avrebbe costruito queste gallerie, questi regni? E perché?
La funzione di Agharti, il regno sotterraneo, è quella di conservare la conoscenza e tramandarla ai posteri e alle persone più evolute e degne di riceverla. Agharti esisteva già ai tempi di Atlantide e forse anche ai tempi di Mu.
Gli abitanti della terra con larga probabilità sapevano che ci sarebbero state delle catastrofi e per non perdere la propria conoscenza crearono questi luoghi sotterranei per salvarsi.
In questo modo la conoscenza di Mu si salvò e, tramite alcuni maestri di Agharti, fu consegnata agli Atlantidei.
Lo stesso è valso per gli Atlantidei che, quando scomparvero, riuscirono tramite Agharti a tramandare a maestri illuminati la conoscenza superiore.
Agharti sarebbe abitata dai sopravvissuti di Atlantide, infatti si tratterebbe di abitanti molto più evoluti di noi. Anche i Maya e gli Aztechi (e forse anche gli Egiziani?) erano i sopravvissuti di Atlantide ma ormai si erano già involuti, non a caso gli Aztechi compivano sacrifici umani che nell'epoca atlantidea non esistevano.
Questi sopravvissuti si sarebbero rifugiati sotto terra per scampare all'involuzione del mondo e sarebbero governati da un re, detto "Il re del mondo" (identificato col nome di Manu o Melquizedeq), il quale avrebbe contatti con gli esseri più evoluti del mondo, ad esempio con il Dalai Lama.
La capitale di Agharti è Shamballah. Sovente invece di Agharti si tende ad identificare questo luogo con il nome di Shangri-la.
In "Da Atlantide a Shamballah" leggiamo che "tra le tribù nomadi della Mongolia Interna sopravvivono ancora oggi tradizioni su tunnel e mondi sotterranei (...). Una leggenda - se poi è tale - narra che le gallerie conducono a un mondo sotterraneo di origine antidiluviana in un luogo sperduto dell'Afghanistan o nelle regioni dell'Hindu Kush. È Shangri-la, dove la scienza e le arti, mai minacciati dalle guerre mondiali, si svilupparono pacificamente presso una razza di immensa cultura. Questo mondo ha persino un nome: Agharti. (...)" (1)
Secondo la leggenda alcuni di questi tunnel sono stati distrutti da cataclismi.
Le dottrine buddiste sostengono che Agharti è situata a una grande profondità del pianeta ed è abitata da persone miti e pacifiche. Sono governate dal re del mondo che da Shamballah è in contatto con i rappresentanti del nostro mondo.
Il dottor Raymond Bernard scrive in "The subterranean world" (1960) che nel mondo buddista la credenza nell'esistenza di un mondo sotterraneo è parte integrante della fede.
Molti conoscono e conoscevano Agarthi, ad esempio Hitler.
René Guénon in "Il re del mondo" e Julius Evola in "Rivolta contro il mondo moderno" ci ricordano le innumerevoli leggende sui regni sotterranei.

Anche Platone, nel "Crizia" e nel "Timeo", fa riferimento a misteriose gallerie sotterranee che attraversavano Atlantide. Menziona poi "un grande sovrano che siede al centro della terra. Egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano".
Plinio il vecchio in "Storia naturale" accenna ad abitanti del sottosuolo che erano fuggiti sotto terra dopo la distruzione di Atlantide.
Ovidio nelle "Metamorfosi" parla di gente che vive nel sottosuolo.
La leggenda di Atlantide e quella di Agharti sono strettamente connesse.
Il tenente colonnello P. Fawcett è scomparso nell'Amazzonia nel 1925 mentre cercava città atlantidee perdute. Nessuno sa che fine abbia fatto, qualcuno narra che sia stato ucciso. È possibile invece che sia riuscito ad accedere ad Agharti, in quanto esistono dei passaggi per accedervi ma non tutti possono entrarvi.
Si sostiene che tra i pochi prescelti a visitare il regno sotterraneo vi siano stati Madame Blavatsky e Dante Alighieri.
Gli abitanti di Agharti hanno un'energia particolare, detta VRIL, cioè l'energia che nella maggior parte di noi c'è ma è assopita.
Con il termine Vril si intende precisamente un'inesauribile riserva di energie universali, alcune delle quali possono anche essere concentrate nel corpo umano, sviluppate al massimo delle loro potenzialità. Hitler voleva impossessarsi di questi poteri ed era ossessionato dall'energia Vril. Era convinto inoltre che esistesse un regno sotterraneo abitato da "superuomini".
La cosa più interessante è che secondo alcune dicerie, vari membri della gerarchia nazista, tra cui lo stesso Hitler sarebbero fuggiti dalla pira funebre di Berlino tramite gallerie segrete raggiungendo il Sudamerica, dove alcuni di essi vivrebbero tuttora. Ma nessuno sa se ciò sia vero...

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