"La SAPIENZA nella vita dell'uomo è guida all'IMMORTALITA' per chi la segue....perchè la SAPIENZA si rivela mediante gli stessi Elementi Naturali..."

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L'anello mancante

Molto tempo è passato da quando Charles Darwin, nel corso dell'Ottocento, concepì e mise a punto nelle sue linee essenziali la teoria dell'evoluzione, ovvero il postulato della evoluzione della specie attraverso la selezione naturale. Questa corrente di pensiero, combinata con la teoria sulla ereditarietà biologica di Gregor Mendel, ha contribuito moltissimo a quella che è la ricerca moderna sulla origine della nostra specie e della vita stessa, ma ha lasciato senza una risposta molti interrogativi ancora oggi vivi e sempre in attesa di una soluzione.

 

L'ipotesi di una improvvisa comparsa della vita sulla terra in seguito a circostanze fortuite non risulta essere molto convincente e malgrado la scienza tenti in tutti i modi di spacciarla per una conclusione molto vicina alla verità, guardando alle comete, all'argilla o ai fondali marini come probabili culle primordiali del genere umano, non esiste prova alcuna che tali postulati rispecchino la realtà dei fatti.

L'ipotesi extraterrestre che in tal senso ha dato vita a moltissime teorie oltre che lustro ad autori del calibro di Sitchin, Von Daniken e lo statunitense Robert Temple, per uno strano scherzo del destino contiene anch'essa un anello mancante, quel piccolo tassello che concluderebbe felicemente l'intero puzzle, ma andiamo per ordine in quella che non è soltanto una affascinante saga ma anche l'intricata storia di un pianeta alla ricerca delle proprie origini.

PUZZLE INFINITI

Parlavamo di due teorie le quali, anche se diametralmente lontane tra loro, presentano il problema di un anello mancante e pur volendole unire per tentare di dare una spiegazione all'origine della vita e della specie umana in particolare, non sono in grado di produrre una sufficiente e convincente prova.

La teoria dell'evoluzione viene meno fin dai primi passi. La ragione è che i suoi sostenitori non sono in grado di spiegare neppure la formazione di una singola proteina. Né le leggi della probabilità, né le leggi della fisica e della chimica offrono alcuna possibilità alla fortuita formazione della vita.

Sembra forse logico o ragionevole che, pur non potendo esistere neppure una singola proteina formata dal caso, milioni di tali proteine si siano combinate insieme al fine di produrre una cellula; e che miliardi di cellule si siano formate e si siano aggregate casualmente per produrre esseri viventi; e che da essi si siano generati i pesci e che questi, passati sulla terra, si siano trasformati in rettili, uccelli e in tutte le infinite specie differenti tra loro che popolano la terra?

L'ipotesi extraterrestre sembra inizialmente sorpassare questa spinosa problematica, l'intervento di esseri intelligenti provenienti da altri mondi spiega e colma efficacemente le lacune prodotte dal Darwnismo, ma anche in questo caso si ripresenta il tassello mancante, se infatti i fautori della teoria dell'evoluzione non tengono assolutamente conto dell'aspetto spirituale della questione incentrandosi, per ovvi motivi, soltanto su quello materiale, la teoria che pone l'uomo come "figlio" di interventi non terrestri tralascia del tutto la componente spirituale, spiegando l'impulso dell'uomo verso l'immortalità come un ricordo ancestrale della longevità genetica dei suoi "architetti" alieni. In poche parole manca quello che potremmo definire un "universo multi dimensionale" dove coesistono tra loro i nostri creatori e dove questi ultimi si differenziano tra creature materiali e corpi sottili.

Per quanto questa idea possa apparire avulsa alle ricerche ufologiche e non sull'origine della vita, potrebbe anche rappresentare il nostro famoso tassello mancante e non mancherebbero certo i riscontri atti a formare quel ragionevole dubbio che forse una ricerca comparata tra religioni, tradizioni, spiritualità e scienza potrebbe dare inattesi frutti.


 

IL CADUCEO: CODICE ALIENO

Uno dei problemi maggiori con il quale si scontra il confronto tra ipotesi extraterrestre e ambiente scientifico risiede nel fatto che l'approccio reciproco non parte dal bisogno di rintracciare una antica verità bensì da una attestazione assoluta per quanto riguarda la scienza e dal conseguente atteggiamento di difesa da parte degli altri derivante dalla quasi totale impossibilità di confrontare le proprie idee e le proprie convinzioni.

Una analisi intelligente e lontana da ogni condizionamento non può che ripudiare l'idea della vita nata per un caso fortuito, così come risulta impensabile che l'uomo sia l'unica forma intelligente e senziente in tutto l'universo; partendo da questi presupposti cerchiamo di metter insieme spiritualità e materia nel tentativo di trovare una chiave di lettura del mistero umano.

L'interpretazione dei simboli o Esoterismo potrebbe essere la chiave di partenza, tutto in fondo è stato espresso in simboli e continua ad esserlo ancora oggi, non a caso il messaggio lanciato nello spazio per indicare la nostra forma di vita aveva una chiave di lettura simbolica.

Ripercorrendo la storia attraverso la visione data dai libri sacri non possiamo smentire che misteriosi interventi "divini" hanno da sempre caratterizzato l'evoluzione umana; da quando gli Elohim, termine ebraico formato da allocuzioni maschili e femminili, sono intervenuti nella creazione del mondo a quando la potenza di Dio si manifestava con fenomeni molto vicini agli avvistamenti moderni.

Questi antichi contatti hanno lasciato tracce evidenti nelle tradizioni e nelle spiritualità, tracce che nel tempo si sono adeguate allo sviluppo socio culturale dei popoli ma che conservano ancora intatte tutte le informazioni utili ad una ricerca in tal senso.

Se esiste una memoria genetica globale dei primi segni di vita sul pianeta terra essa non può che essere racchiusa nello studio degli antichi simboli, unico mezzo valido a trasmettere conoscenze e segreti; questa affermazione non implica necessariamente il fatto che ogni simbolo debba necessariamente ricondurre ad una origine aliena, ma è anche ovvio che simbologie ricorrenti a loro volta riconducibili a moderne scoperte scientifiche debbono necessariamente farci riflettere.

Un esempio per tutti è il Caduceo e la sua straordinaria somiglianza con la rappresentazione del DNA umano.

Il Caduceo, o bastone alato del dio greco Hermes (Mercurio per i romani), è uno dei simboli più antichi della storia dell'umanità, comune a civiltà diverse

La sua immagine, raffigurante spesso due serpenti attorcigliati in senso inverso intorno ad una verga ornata d'ali, è stata rinvenuta, oltre che nei templi greco-romani, su tavolette indiane dell'antica civiltà vedica e altrove. Il reperto archeologico più antico è una coppa appartenuta al re Guda della città mesopotamica di Lagash, alla confluenza dei fiumi Tigri ed Eufrate, sulla quale è nitidamente inciso il simbolo; non dimentichiamo che la Mesopotamia è teatro storico di una possibile colonizzazione aliena.

A prescindere dalla tradizione greco-romana, si hanno riscontri sui significati ancestrali del Caduceo anche nell'iconografia cinese dei draghi alati (che a differenza di quelli occidentali sono anche simbolo di benessere), nella leggenda azteca di Quetzalcoatl (il dio che rinasce in forma di serpente piumato), nella filosofia indiana (dov'è associato all'albero della vita) e nell'esoterismo buddista (che accomuna il sacro bastone all'asse della terra).

È significativo che anche l'insegnamento tantrico ponga il simbolo in relazione ai meccanismi sia dell'universo sia del corpo umano: in quest'ottica, i due serpenti rappresentano la forza primordiale (Kundalini) che si leva dal fondo della schiena per innalzarsi su per la spina dorsale attraverso i vari chakra, fino alla fontanella del cranio, sede dell'energia pura da cui scaturisce lo spirito evolutivo dell'uomo.

Sia la Kundalini che il Caduceo cinese presentano una caratteristica particolare, l'identificazione di punti attorno all'immagine principale, tema che caratterizza ancor di più la somiglianza tra questo antico simbolo e il DNA umano.

Il Caduceo è dunque un ricordo ancestrale, tramandato o imposto, della struttura del nostro DNA?

Nei due serpenti attorcigliati a creare una spirale non è difficile leggere l'immagine dei due filamenti di basi azotate che formano la struttura detta "a doppia elica"; manipolazione genetica o antico lascito dei nostri misteriosi creatori?

Ma l'iconografia di questo antico simbolo forse può dirci anche altro; i due serpenti che vi si attorcigliano intorno (simbolo comune a tutte le tradizioni, compresa quella ebraica e cattolica come facilmente si evince dal serpente descritto nel libro della Genesi) non simboleggiano soltanto la conoscenza ma, sulla scorta delle deduzioni dell'ingegnere svedese Kjielson, potrebbero rappresentare un antico riferimento all'energia elettrica e ai fenomeni elettromagnetici.


 

ALTRE CIVILTA'

L'ideogramma egizio corrispondente al serpente è "Seref" inteso nel senso di illuminare; anche se l'accostamento potrebbe apparire forzato ricordiamo che la funzione del simbolo non risiede soltanto nel fatto che questo sia in grado di tramandare una conoscenza ma anche nella sua intrinseca facilità di rappresentazione che diventa immediatezza figurativa quando il testimone di misteriosi eventi non possiede la conoscenza per descriverli e possiede soltanto la sua fantasia per tramandarli trasformandoli in messaggio visivo.

Se la raffigurazione dei serpenti nel tempio di Dendera, è un'indicazione sia iconica sia linguistica dell'elettricità, i rettili intrecciati del caduceo potrebbero essere un'allusione anch'essi a tale energia? Anzi la coppia di serpenti potrebbe avere qualche attinenza con l'elettromagnetismo? L'elettromagnetismo consiste nell'azione reciproca di attrazione e repulsione fra conduttori percorsi da corrente e, in generale, fra cariche elettriche in moto, per effetto dei rispettivi campi magnetici.

E' indubbio che le spire degli elettromagneti in cui il flusso elettrico si muove, in modo corrispondente, in volute, ricordano il viluppo dei serpenti del caduceo, siamo forse in presenza di uno dei tanti messaggi cifrati che creature dello spazio trasmisero in tempi remoti ai popoli antichi. Per una singolare coincidenza, la principale applicazione pratica delle onde elettromagnetiche, vale a dire il complesso delle radio-comunicazioni, ci ricorda che Hermes, Mercurio per i Romani, in quanto araldo dei numi, era il dio della comunicazione, ma le moderne ricerche sull'elettromagnetismo ci ricordano anche che molti studiosi e contattasti lo associano ai possibili sistemi propulsivi degli UFO.

DNA e caduceo sono assimilabili? Anche in questo caso il ragionevole dubbio non può dimostrare ma neanche smentire nulla in proposito; ricordiamo in proposito che le simbologie attinenti a possibili rappresentazioni di campi elettromagnetici non si fermano soltanto a quello fino ad ora esaminato, il complesso glifo rinvenuto ad Avesbury Trusloe, Wltshire (Inghilterra), il 22 luglio del 2000 riproduce probabilmente un modello di campo magnetico, alcuni simboli legati alla tradizione magico esoterica, come il sigillo di Salomone, nonché le stesse ventidue lettere dell'alfabeto ebraico, sarebbero in grado di generare tali onde.

Non a caso forse un presunto messaggio cosmico risulta scritto in alfabeto ebraico come il singolare pittogramma apparso nell'agosto del 1991 ai piedi della Milk Hill, presso Stanton St. Bernard, Wiltshire.

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