"La SAPIENZA nella vita dell'uomo è guida all'IMMORTALITA' per chi la segue....perchè la SAPIENZA si rivela mediante gli stessi Elementi Naturali..."

Il "Big Bang" nei miti egizi nella creazione

Risultati immagini per il big bang
Fra i miti egizi della creazione, ha suscitato in me notevole interesse quello "elaborato" a Ermopoli. La città si chiama oggi El-Aschmuneim, in egiziano antico Khmun, il numero otto, che corrisponde alle divinità dell'Ogdoade la cui esistenza precedette quella di Ra. Nell'antichità, essa fu il centro del culto di Thot, il dio della saggezza protettore degli scribi, Ermes per i Greci: da qui il toponimo. In età greco-romana, Thot era adorato come Ermete Trismegisto, cioè tre volte grande, cui si attribuiva il cosiddetto Corpo Ermetico, cioè un insieme di scritti di oscura interpretazione e di carattere mistico. Il mito ermopolita, si discosta non di molto da quello eliopolita, anche se per particolari inquietanti. La materia primordiale vi è descritta con precisione quasi scientifica ed è popolata da otto creature divine, rane e serpenti, che nuotano nelle sue acque. Sono Nun e Naunet, le acque primigenie, Heh e Hanhet, divinità dello spazio infinito, Kek e Hehet, l'oscurità, Amon e Amaunet, dei dell'ignoto: quattro coppie unite in un gruppo di otto, per gli Egizi la totalità perfetta, l'Ogdoade. Sono "i padri e le madri che vennero in essere all'inizio, che fecero nascere il Sole e che crearono Atum"; esse, a un certo punto, si fusero a formare un grande uovo, da cui sarebbe uscito il creatore. Secondo altri, le loro forze unite avrebbero dato vita a un'esplosione di energia, tale da creare dal nulla la terra. Il richiamo alla teoria del Big Bang ci sembra più che giustificato, sebbene non ci permettiamo una libertà tale da cucire addosso alla nostra ipotesi i panni di una teoria scientifica. Ad ogni modo, se gli egizi avessero voluto toglierci ogni dubbio sul fatto che avessero elaborato una teoria scientifico-religiosa (ricordiamo che all'epoca tutte le scienze erano sacre)simile al nostro Big Bang, il mito avrebbe recitato più o meno così:

 

Leggi tutto: Il "Big Bang" nei miti egizi nella creazione

Il sonno e i sogni


Risultati immagini per il sonno


A) IL SONNO

Si usa dire "sonno della Coscienza" per definire la condizione dei primi due stati dì Coscienza (Eikasia e Pistis, vedi argomenti precedenti) in cui esiste solo meccanicità, imitazione e cieca credulità. E' questo un tipo di sonno che prende l'uomo comune e corrente sia di giorno che di notte. Da questo tipo dì sonno ci si deve liberare. Bisogna imparare a vivere "da svegli", cioè ad essere pronti alle novità, ai segnali e ai messaggi che in ogni momento giungono a noi e dei quali spesso nemmeno ci accorgiamo. Questo è il significato dell'ammonimento di Gesù agli apostoli nell'orto degli ulivi: "Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione" (Mt, 26,40). La vera nuova vita di S. Pietro, che fino a quel momento non aveva capito nulla della predicazione del suo Maestro, inizia con il canto di un gallo.

Leggi tutto: Il sonno e i sogni

La Danza di Shiva, il Libro dei Mutamenti e la Meccanica Quantistica

Risultati immagini per la danza di shiva
«In un pomeriggio di fine estate, seduto in riva all’oceano, osservavo il moto delle onde e sentivo il ritmo del mio respiro, quando all’improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me prendeva parte a una gigantesca danza cosmica… ”vidi” scendere dallo spazio esterno cascate di energia, nelle quali si creavano e distruggevano particelle con ritmi pulsanti, “vidi” gli atomi degli elementi e quelli del mio corpo partecipare a questa danza cosmica di energia, percepii il suo ritmo e ne “sentii” la musica, e in quel momento “seppi” che questa era la danza di Shiva, il Dio dei Danzatori adorato dagli indù.»

Così si esprime lo scienziato statunitense, Fritjof Capra, un fisico specializzato nel campo delle alte energie, nella prefazione al suo libro Il Tao della fisica. Capra è stato forse il primo a mettere in luce gli svariati punti di contatto tra la concezione taoista del cosmo e i principi fondanti dell’attuale fisica subnucleare, ovvero quell’insieme di teorie scientifiche sviluppatesi in opposizione alla fisica classica newtoniana. I due temi fondamentali di questa concezione moderna della fisica sono l’unità, l’interdipendenza di tutti i fenomeni e la struttura intrinsecamente dinamica dell’universo. Anche l’antica concezione orientale del mondo, cui Capra fa riferimento, era essenzialmente unitaria e dinamica, e i principi di mutamento/movimento ne costituivano il tratto essenziale. Shiva è anche chiamato Nataraja, il «Signore della Danza», la cui danza cosmica, detta Tandava, è ciò tramite cui l'universo viene manifestato, preservato e infine riassorbito.

Leggi tutto: La Danza di Shiva, il Libro dei Mutamenti e la Meccanica Quantistica

CONTATTI

Sede Legale
Strada della Bruciata, 14/1
60019 Senigalia (AN)

Sede Operativa
Via per Grumello, 32
24127 Bergamo (BG)

P.Iva 02361950419
Tel/Whatsapp: +39 3929623883

E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

RICEVI LE NEWS

SEGUICI

 facebook logotwitter
linkedin-logoicona google
pinterest-icon    rss
Ustream-Icon logo youtube
Torna all'inizio!

Al fine di offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies.

Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Per saperne di piu'

Approvo